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	<title>Commenti a: Mito di Scilla</title>
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	<description>Scilla &#34;Sito Ufficiale&#34;Per conoscere tutto  sulla più Bella Località della Costa Viola Calabrese.</description>
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		<title>Di: Giò Pesce</title>
		<link>http://www.scillaonline.net/cultura/mitodiscilla/#comment-1470</link>
		<dc:creator>Giò Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 09:01:26 +0000</pubDate>
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		<description>La leggenda di Scilla e Cariddi da &#039;Febea - Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni&#039; - Marina Crisafi - Laruffa Editore 2009

Com’era solita fare tutti i giorni, anche quel dì Scilla, bellissima ninfa che viveva sul lido di fronte a Messina, corse a piedi nudi sulla spiaggia e iniziò a spogliarsi per fare il bagno nelle acque limpide del Tirreno.
Stanca ma appagata si sdraiò sulla sabbia, sciogliendo i lunghi capelli sul corpo leggiadro e socchiudendo gli occhi per godersi i caldi raggi del sole.
All’improvviso sentì un rumore provenire dal mare e sollevatasi di scatto vide un’onda dirigersi minacciosa verso di lei.
Impietrita dallo spavento vide apparire dai flutti un essere metà uomo e metà pesce, con una folta barba verde e lunghi capelli pieni di frammenti di alghe.
Era il dio marino Glauco, il quale, terribilmente invaghito di lei, aveva deciso di rivelarle il suo amore.
Terrorizzata, Scilla si scostò dalla riva e si rifugiò sulla spiaggia, ma Glauco iniziò a supplicarla di fermarsi.
«Aspetta qualche minuto, mia bellissima ninfa, e ascolta la mia storia. ... CONTINUA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La leggenda di Scilla e Cariddi da &#8216;Febea &#8211; Miti, misteri e leggende di Reggio Calabria e dintorni&#8217; &#8211; Marina Crisafi &#8211; Laruffa Editore 2009</p>
<p>Com’era solita fare tutti i giorni, anche quel dì Scilla, bellissima ninfa che viveva sul lido di fronte a Messina, corse a piedi nudi sulla spiaggia e iniziò a spogliarsi per fare il bagno nelle acque limpide del Tirreno.<br />
Stanca ma appagata si sdraiò sulla sabbia, sciogliendo i lunghi capelli sul corpo leggiadro e socchiudendo gli occhi per godersi i caldi raggi del sole.<br />
All’improvviso sentì un rumore provenire dal mare e sollevatasi di scatto vide un’onda dirigersi minacciosa verso di lei.<br />
Impietrita dallo spavento vide apparire dai flutti un essere metà uomo e metà pesce, con una folta barba verde e lunghi capelli pieni di frammenti di alghe.<br />
Era il dio marino Glauco, il quale, terribilmente invaghito di lei, aveva deciso di rivelarle il suo amore.<br />
Terrorizzata, Scilla si scostò dalla riva e si rifugiò sulla spiaggia, ma Glauco iniziò a supplicarla di fermarsi.<br />
«Aspetta qualche minuto, mia bellissima ninfa, e ascolta la mia storia. &#8230; CONTINUA</p>
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