LEGA AMBIENTE assegna le 4 Vele 2009 al Mare di Scilla
Le acque marine della costa scillese sono pulite>>. Lo confermano i dati elaborati dall’ Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’ Ambiente Calabria), in seguito ad un monitoraggio effettuato mediante apposite analisi batteriologiche in corrispondenza di otto punti strategici della costa,
da Punta Pacì fino a Favazzina. Sono in tutto 96 i prelievi effettuati in un arco temporale di sei mesi,con due campionamenti mensili, con l’ultimo campionamento effettuato lo scorso 30 giugno 2009. Ad informare ed assicurare la cittadinanza, un manifesto pubblico a firma del sindaco Gaetano Ciccone, nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del mare, promossa dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club, in collaborazione con il Comune di Scilla, Provincia di Reggio Calabria, Il Club dei Borghi più belli d’ Italia.
La Guida Blu 2009 ha assegnato a Scilla ben quattro vele, quasi il punteggio massimo, per la qualità del mare e delle strutture ricettive, per la presenza di un rinomato centro storico e per l’ offerta enogastronomica. Nel manifesto, il sindaco ricorda che <<la presenza di fondali interessanti per chi pratica attività subacquea è confermata dalla recente scoperta di circa 30.000 colonie di corallo nero tra i 50 ed i 110 metri di profondità marina>>.
Confermata, quindi, la posizione di rilievo aggiudicatasi, anche quest’ anno, dalla cittadina della Costa Viola nel prestigioso vademecum dell’estate, dove vengono selezionate le migliori località balneari italiane, e messa in discussione dalle recenti voci di un presunto inquinamento di tutta la costa della provincia reggina. In particolare, Goletta Verde, nella conferenza stampa di ieri nella tappa a Crotone, dopo aver messo in evidenza la situazione non idilliaca e abbastanza preoccupante del mare calabrese, plaude il riconoscimento ottenuto dalle quaranta località costiere della Calabria, che vantano la presenza nella Guida Blu. In particolare, Scilla e Roccella Ionica sono le due uniche località ad aver ottenuto il punteggio di quattro vele.
Un dato incoraggiante che può far ben sperare sia per l’andamento dell’attuale stagione balneare che per il futuro sviluppo dell’attività turistica dell’intero comprensorio.
BANDIERA BLU 2002-2003-2004-2005-2006-2007
Sono novanta le località balneari italiane premiate con il riconoscimento i
nternazionale della bandiera blu. Il risultato, uguale a quello totalizzato dalle nostre spiagge nel 2007, conferma il mare italiano come il secondo migliore d’Europa, preceduto solo da quello della Spagna, che colleziona 104 premi.
Stando alla “mappa” realizzata dalla Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale in collaborazione con Cobat e Coou, i Consorzi obbligatori per la raccolta delle batterie e degli olii esausti, migliora la situazione dei porti turistici di qualità , che in Italia passano dai 48 del 2005 ai 52 di quest’anno. Peggiora invece lo stato di salute dei laghi che perdono una bandiera blu, scendendo da 4 a 3.
Il numero complessivo di località premiate, come detto rimane lo stesso dello scorso anno, ma all’interno delle novanta bandiere blu assegnate ci sono delle “new entry” a discapito di spiagge che quest’anno sono state escluse. Tra i nuovi premiati del 2006 figurano ad esempio gioielli come le isole Tremiti, Otranto e il Monte Argentario (Toscana). Si confermano inoltre spiagge rinomate come Lignano Sabbiadoro, Jesolo, Grado, Lerici, Bordighera, Cattolica, Forte dei Marmi, Castiglioncello, Sabaudia e Positano.
A livello europeo, l’Italia precede la Francia (89 bandiere blu), la Grecia (82) e la Turchia (51). Per quanto riguarda la distribuzione regionale dei riconoscimenti in testa quest’anno è la Toscana, con 14 bandiere blu, due in più della Liguria che guidava la classifica del 2005. A seguire vengono le coste di Marche (11 riconoscimenti) e Abruzzo (10). Da segnalare anche il grande successo ottenuto dal mare della provincia di Salerno che ha ottenuto ben sette bandiere blu.

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